Perchè ad un’azienda conviene scegliere un programmatore freelance..

Qualunque sarà il destino del web e qualunque sarà la forma e la sostanza del web 3.0, ci sarà sempre bisogno di programmatori. Anche se diverse funzioni saranno sempre più automatizzate, in ultima analisi ci sarà sempre bisogno di qualcuno che sappia parlare e scrivere la lingua strutturale sulla quale poggiano interfacce di qualsiasi tipo. Gran parte dei programmatori sono coscienti dell’importanza delle loro capacità. Forse per questo sempre più programmatori scelgono di agire nel mercato del lavoro come programmatori freelance.

Perchè si diventi un freelance è ormai noto. Non per lavorare di meno. Ma per lavorare liberi dagli obblighi del lavoro dipendente. Liberi dagli orari e dai metodi imposti per raggiungere una meta. Il freelance lavora tanto, duramente, ma come vuole e quando vuole. Probabilmente all’inizio della sua carriera il freelance guadagna meno di un lavoratore dipendente. Ma con il passare del tempo, grazie alla costruzione di una rete di contatti sempre più fitta e articolata, le sue possibilità di guadagno aumentano. Prospettive di guadagno direttamente conseguenti alle proprie capacità di programmazione, alla prorpia intrapendenza, alla propria capacità di mettersi in gioco. Il freelance è quell’imprenditore di se stesso che tanti vogliono riuscire a diventare. Certo il freelance rischia di più, ma può anche vincere di più. Poche regole, niente trucchi.

Perchè, invece, un’azienda dovrebbe fare outsourcing presso un programmatore freelance?

Il primo vantaggio per l’azienda è quello di abbattere decisamente i costi di produzione, perchè, fatta forse eccezione per la tariffa oraria, i costi aggiuntivi non sono certo quelli di un’outsourcing presso un’altra azienda.

A quesot proposito subentra anche un altro aspetto. La comunicazione diventa molto più diretta e immediata. Niente figure intermediarie, dispersioni gerarchice, informazioni e promesse rimangiate. Chi commissiona un progetto parla direttamente con chi lo fa. Azienda e freelance, assieme, curano i dettagli di un progetto, ne cambiano alcuni aspetti durante l’esecuzione, ne aggiornano le tempestiche fino alla conclusione.

Questo significa che il programmatore freelance è e si sente anche direttamente responsabile del suo lavoro. Anzi,molto probabilmente sente la necessità personale di fare un buon lavoro. Questa è un’assicurazione di qualità, cura e attenzione per qualunque azienda che scelga di commissionare un progetto di programmazione in outsourcing presso un freelance.

Altro aspetto fondamentale che dovrebbe invogliare un’azienda ad affidarsi ad un programmatore freelance: un freelance non può (e spesso nemmeno vuole) permettersi di restare indietro. Un freelance, e, a maggior ragione un esperto programmatore, è un professionista che si aggiorna in continuazione. Un freelance fa ricerca, si forma, si confronta con altri freelance. Un esperto programmatore freelance è sempre al passo con le novità necessarie ad una programmazione in linea con le esigenze dei tempi. Questo perchè un freelance sa che altrimenti perderà clienti e, cosa ancora più importante, non ne conquisterà di nuovi.
Infine anche a progetto concluso un programmatore freelance può continuare sempre ad essere un sostegno esterno all’azienda per cui ha lavorato. Sono molti i freelance che offrono servizi di assistenza e consulenza, magari ottimizzando ogni volta un lavoro già eseguito.

E se c’è qualche consulenza o specificità che il freelance non è capace di affrontare? Niente paura. Ogni freelance di valore non ha solo una rete di clienti, ma si muove anche in una rete di conoscenze con altri freelance specializzati in campi diverso dal proprio.

L’azienda che avrà scelto un outsourcing freelance potrà quindi passare tramite un freelance ad un altro, contando sulle capacità di ognuno.

Articolo scritto da Marcello, esperto freelance del portale di outsourcing twago.
 

  • Social:
  • delicious
  • digg
  • diggita
  • facebook
  • google
  • reddit
  • segnalo
  • technorati
  • technotizie
  • twitter
  • yahoo
  • wikio
Inserisci un commento
codice di sicurezza

(*) Campi obbligatori

L'html nel testo del commento è abilitato: i tag consentiti sono: a, em, strong, p, code, pre, quote e br.

Gli attributi dei tag utilizzabili sono title e href.

follow me on Twitter